Tutto il verde di Centocelle – II Puntata

Nella seconda puntata dedicata agli spazi verdi di Centocelle parliamo di Parco Somaini, Parco di Centocelle, Parco Madre Teresa di Calcutta, Parco Filippo Teoli. Facciamo anche una piccola incursione in un quartiere vicino per scoprire un altro grande parco a due passi dal nostro quartiere!

Parco Somaini

E’ un piccolo parco esteso su circa 2 ettari tra Via Anagni, Via dei Gordiani e Viale della Primavera. Pur non essendo riconosciuto come parco pubblico, e non godendo, quindi, della cura e della manutenzione municipale, svolge un’importante funzione per gli abitanti e le abitanti del quartiere, e soprattutto per i loro cani! Qui si ritrovano tutti i giorni decine di persone con i loro amici quadrupedi, che in questo parco trovano uno spazio verde dove correre e giocare. Nel tempo è diventato un luogo di aggregazione e socialità anche per i padroni dei cani, sono nate amicizie e anche un comitato, che chiede proprio il riconoscimento del parco come tale e, quindi, interventi di riqualificazione, quali un impianto di illuminazione, una pista ciclabile, delle fontanelle funzionanti, la risistemazione del parco giochi (ormai semi distrutto). Nonostante tutte le difficoltà e criticità, resta ad oggi uno spazio dove trascorrere ore piacevoli tra palme nane, pini, tigli e tanti cani!

Parco Madre Teresa di Calcutta

Il parco si estende tra Viale Palmiro Togliatti e Via dei Pini ed è visibile da Piazza dei Gerani. Nonostante sia spesso al centro di polemiche per la mancata manutenzione e pulizia del parco e per mancati interventi di riqualificazione, offre un’ampia area quasi interamente ombreggiata dove passeggiare e un’area cani attrezzata.

 

 

Parco di Centocelle

Anch’esso parco archeologico, si estende su 120 ettari tra Via di Centocelle e Via Casilina. L’area presenta molti resti tra cui tre ville di epoca romana, di cui una appartenente alla grande proprietà imperiale denominata ad Duas Lauros, cioè quella dove sorgeva la residenza dell’imperatrice Elena e che si estende fino alla già citata Villa de Sanctis. Data la sua estensione, la proprietà venne denominata Centum Cellae, da cui deriva il toponimo e il nome del quartiere.

Sul territorio dell’attuale parco venne costruito, tra il 1881 e il 1882, il Forte Casilina, mentre il restante spazio venne utilizzato, a partire dal 1909, per la realizzazione del primo aeroporto italiano, oggi non più in funzione. Completamente pianeggiante e non molto ricco di vegetazione arborea, è ideale per lunghe passeggiate, attività fisica, pic-nic, ma non nelle calde giornate estive. Una pista dell’aeroporto è ancora visibile e, curiosamente, spesso diventa un improvvisato campo da cricket o una pista da cui, grandi e piccoli, fanno decollare aeroplanini telecomandati.

Parco Filippo Teoli

Anche detto Parco di Viale della Primavera, nasce nel 1996 su un’area abbandonata compresa tra la zona di Casilino 23 e Viale della Primavera. L’azione di bonifica e riqualificazione ha previsto la sistemazione dell’area attraverso materiali di recupero (come il tufo, il legno e la ghiaia) a basso impatto ambientale, nonché il reimpianto di 107 specie di specie vegetali. Ad oggi lo spazio offre un parco tematico composto da un parco giochi e un orto botanico, e propone interventi di educazione ambientale, di botanica e di ecologia. E’ presente anche un’area cani attrezzata, realizzata grazie agli interventi di bonifica di cittadini e cittadine.

Parco Giovanni Palatucci

Il quartiere limitrofo dell’Alessandrino ospita un altro grande spazio verde, facilmente raggiungibile da Centocelle: il Parco Giovanni Palatucci, anche conosciuto come Parco di Tor Tre Teste. Costituisce la prosecuzione del parco dell’Alessandrino, cui è collegato, si estende su circa 80 ettari ed è raggiungibile da via Rolando Lanari e via Davide Campari. Inaugurato nel 2003, è stato intitolato alla memoria di Giovanni Palatucci, commissario della pubblica sicurezza e medaglia d’oro al valore civile per aver salvato la vita a 5000 ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Grazie a un sistema di percorsi pedonali e ciclabili, realizzato alla fine degli anni Novanta, è possibile percorrere e visitare il parco, raggiungendo aree attrezzate e aree gioco per i bambini. Passeggiando tra pini, lecci, platani, tigli, pioppi e oleandri è possibili ammirare una parte di Acquedotto Alessandrino e arrivare al laghetto, dove vivono ninfee, fiori di loro e una colonia di gallinelle d’acqua. Il Parco ospita anche il Percorso Verde Ambientale, progettato dal VII Municipio: è un percorso didattico-naturalistico in cui ogni tappa è dedicata a una specie botanica o al suo habitat.

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