Via delle Abelie

L’odonomastica del quartiere di Centocelle è per lo più a tema botanico. Passeggiando vi sarete infatti resi conto che quasi tutte le strade e piazze portano il nome di un fiore, di un albero, o di un personaggio storico studioso di piante.
Andando per ordine alfabetico, la prima via del quartiere è “Via delle Abelie” relativa al genere Abelia che caso vuole è anche il primo in ordine alfabetico nei testi di giardinaggio.

La scelta di iniziare proprio da qui ricade anche sulla considerazione sia che il mese di ottobre è quello ideale per la messa a dimora di piantine di Abelia e sia per il fatto di essere tra le poche specie della quale anche in autunno inoltrato è possibile osservarne la fioritura.
Originario della Cina con un areale che comprende la zona himalayana, il Giappone e il Messico, questo genere arriva in Italia intorno alla metà dell’ottocento grazie al suo scopritore al quale deve il nome, Clarke Abel. Appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae e comprende una ventina di specie a portamento arbustivo raggiungendo un altezza in media di circa un metro fino anche a due in alcune specie. Le foglie sono molto piccole di forma ovale con margine dentellato, i fiorellini sono campanulati o a forma tubolare tipo trombetta di colore bianco rosato. Il frutto è un achenio legnoso.

Abelia Uniflora (fonte: botanicalillustrations.org)

La specie più comune nel nostro territorio è l’ibrido Abelia grandiflora, il suo successo come poi quello di tutto il genere, è dovuto al fatto di essere piante piuttosto rustiche senza esigenze particolari adatte alla maggior parte degli ambienti e terreni. Resistenti anche alle basse temperature, prediligono la luce diretta tollerando bene anche la mezz’ombra. L’irrigazione è importante che sia costante negli esemplari giovani, meno in quelli adulti che sopravvivono senza grandi sofferenze anche periodi di siccità più o meno prolungati. Anzi, essendo specie soggette marciume radicale è anche meglio non abbondare con l’acqua, evitando così pericolosi ristagni idrici. Non necessitano di cure particolari in termini di potature, la concimatura invece va eseguita saltuariamente solo nel periodo vegetativo.
Sempre per il fatto di essere piante molto rustiche non vengono attaccate di frequente da parassiti o da malattie, più comunemente invece possono essere colpite dagli afidi.

Abelia Grandiflora (Wikimedia Commons)

E’ per tali caratteristiche di estrema duttilità e resistenza che le specie di Abelia hanno una grande diffusione e sono le più utilizzate come essenze dai giardinieri, soprattutto in ambito urbano, rappresentando per loro una garanzia di riuscita. Quindi sono di certo tra le piante più consigliate anche per i pollici verdi principianti.
E’ un valore aggiunto anche il fatto di essere piante sempreverdi, in autunno infatti perdono pochissime foglie assumendo colorazioni calde di colore bruno rossastro che le rendono decorative per quasi tutto l’anno.

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